Diario del Delta
Eventi 27 ottobre 2026

Ostricando 2026 fa notizia: oltre 500 iscritti e il Delta del Po che non si arrende al granchio blu

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Ciclisti alla partenza di Ostricando 2026 sotto l'arco al mercato ittico di Pila, Porto Tolle

Oltre 500 iscritti, tutto esaurito e due articoli sulla stampa nel giro di un giorno: la terza edizione racconta un Delta che cresce come destinazione, a partire dalla laguna.

Il 26 ottobre 2026 QN Itinerari, il canale viaggi del gruppo che pubblica Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, ha pubblicato un ampio reportage firmato da Monica Guzzi sui «custodi» del Delta del Po: pescatori e allevatori che, tra la Sacca di Goro e la Sacca degli Scardovari, ogni giorno difendono vongole, ostriche e cozze dal granchio blu. Tra le storie raccolte c'è anche Ostricando. Negli stessi giorni La Voce di Rovigo ha dedicato all'evento un servizio di Leandro Maggi, che ne ricostruisce la storia e i numeri.

Ostricando 2026: tutto esaurito

Domenica 25 ottobre la terza edizione è partita dal mercato ittico di Pila, a Porto Tolle, e si è chiusa con la degustazione preparata insieme ai pescatori di Pila. Oltre 500 iscritti hanno esaurito i posti dopo appena un mese dall'apertura delle iscrizioni. La Rotta della Sacca (60 km) gira ad anello intorno alla Sacca degli Scardovari; la Rotta del Levante (90 km) si spinge oltre la sacca fino a Porto Levante. All'arrivo a Pila, Sebastiano Bruschi ha raccontato l'evento ai microfoni di Delta Radio.

Una ciclista assaggia un'ostrica del Delta durante Ostricando 2026

Tre edizioni, una rete

Ostricando nasce tre anni fa dalla collaborazione con Bottega Bike di Fabio d'Imperio, ideatore della Gravel del Delta del Po, entrato nel Consorzio Delta Pool Service. La prima edizione partì da Ca' Vendramin, sede del Museo della Bonifica. Nel 2025 il percorso ha unito Veneto ed Emilia-Romagna: partenza da San Basilio di Ariano nel Polesine, passaggio per Scardovari e due ponti di barche, fino al Castello della Mesola e ad Ariano Ferrarese. Nel 2026 l'arrivo a Pila, dentro la Cooperativa Pescatori di Pila, dove i volontari hanno accolto i ciclisti e preparato le degustazioni con l'ostrica protagonista. Un lavoro di squadra con Bottega Bike, Delta Pool Service, Cooperativa OP Pescatori di Pila e Punto Ceramika.

Il granchio blu e chi non si arrende

Arrivato nell'Adriatico con le acque di zavorra delle grandi navi, il granchio blu ha trovato nei vivai di vongole una dispensa senza difese. Secondo il reportage di QN, in provincia di Rovigo i pescatori sono passati da circa 1.500 a meno di 900. Chi è rimasto ha cambiato metodo: a Goro e Gorino i vivai sono stati rialzati e chiusi da reti a maglia fittissima; a Scardovari le ostriche crescono in ceste e sistemi galleggianti che vengono girati periodicamente o che simulano le maree, dove il predatore non entra. E la Cozza di Scardovari, prima DOP della laguna, resta il simbolo di una qualità che nasce dall'incontro tra l'acqua dolce del Po e il mare.

Ostriche del Delta del Po servite alla degustazione di Ostricando 2026

Dalla barca alla tavola: l'ittiturismo

Ostricando è la prova che questa fatica può diventare anche accoglienza. Nel reportage di QN Sebastiano Bruschi, vicepresidente del Consorzio Delta Pool Service e del consorzio di destinazione «Po e il suo Delta», racconta il senso del progetto: proporre al visitatore «un'esperienza di filiera corta», fatta di uscite in barca con degustazione, aperitivi e passeggiate in spiaggia, pesca e recupero delle cavane, le palafitte dei pescatori tipiche di Scardovari. Un'idea che lega il Parco regionale del Delta del Po, gli alberghi e i B&B della zona, e che guarda a fare rete con Comacchio, i Lidi Ferraresi, Rosolina e Chioggia.

Ostricari di Scardovari aprono le ostriche alla degustazione di Ostricando 2026

Il prossimo passo: più giorni, boat and bike

L'obiettivo per le prossime edizioni è trasformare Ostricando in un appuntamento di più giorni, dal venerdì alla domenica, con percorsi gravel abbinati alla navigazione sul fiume: la formula boat and bike. Il Delta ha spazio e paesaggi per farlo, e una comunità di pescatori e operatori pronta a raccontarlo.

Vivere il Delta da Porto Tolle

Per chi vuole vedere da vicino le sacche raccontate dalla stampa, Porto Tolle è il punto di partenza naturale: si dorme all'Albergo Italia o agli Alloggi Centrale, si mangia il pesce della laguna a RistòItalia e si esce in barca con Delta Escursioni. Le date della prossima edizione di Ostricando saranno pubblicate su ostricando.it.

ostricando.it

Fonti

  • M. Guzzi, «I custodi del Delta del Po e la grande sfida al granchio blu», QN Itinerari, 26/10/2026
  • L. Maggi, «Ostricando, la festa del gravel e della perla del Delta. È un altro, clamoroso sold out», La Voce di Rovigo – Polesine24.it, 25/10/2026

QN Itinerari — I custodi del Delta del Po e la grande sfida al granchio blu

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Domande frequenti

Che cos'è Ostricando?
Una pedalata gravel non competitiva nel Delta del Po con partenza dal mercato ittico di Pila (Porto Tolle, RO) e degustazione finale dei prodotti della laguna. La terza edizione si è svolta il 25 ottobre 2026, con oltre 500 iscritti e due rotte: Rotta della Sacca (60 km) e Rotta del Levante (90 km).
Chi organizza Ostricando?
Bottega Bike e il Consorzio Delta Pool Service, con la Cooperativa OP Pescatori di Pila e Punto Ceramika.
Perché il granchio blu è un problema nel Delta del Po?
È una specie aliena che preda vongole e altri molluschi allevati nelle sacche: ha costretto i pescatori a proteggere i vivai con reti, teloni e fondali rialzati.
Dove si allevano le ostriche del Delta del Po?
Soprattutto nella Sacca degli Scardovari, a Porto Tolle, con sistemi in cesta e impianti che riproducono le maree.
La Cozza di Scardovari è DOP?
Sì, è la prima DOP della laguna; il prodotto fresco si raccoglie tra la primavera e l'inizio dell'estate.
Cosa sono le cavane?
Le palafitte dei pescatori sulla sacca, usate per la prima lavorazione del pescato e oggi anche per esperienze di ittiturismo.

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